Portato per qualcosa: che cosa vuol dire?
Portato è il participio passato di *portare*. Come aggettivo significa incline, dotato per qualcosa; come sostantivo indica un risultato, un frutto.
Portato è una parola con tre vite. Come participio dice ciò che è stato trasportato; come aggettivo dice per che cosa si è fatti. Dire «sono portato per la musica» non significa che qualcuno ti abbia portato, ma che hai una dote naturale. Il verbo *portare* è tra i più usati e fecondi della lingua.
- Participio passato (verbo *portare*). *Ha portato i libri in biblioteca.*
- Aggettivo «portato per». Con attitudine a qualcosa. *È portato per il disegno.*
- Aggettivo, d'uso comune. Indossato. *Un abito portato da anni.*
- Sostantivo (formale). Frutto, risultato. *Il portato di una lunga esperienza.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Maschile singolare | portato | Participio e aggettivo. |
| Femminile singolare | portata | Anche una *portata* del pranzo. |
| Maschile plurale | portati | Con *essere* nelle forme passive. |
| Femminile plurale | portate | Anche le portate di un pranzo. |
| Verbo | portare | Ausiliare: avere. |
Esempi d'uso
- Mio fratello è portato per la matematica.Il complemento regge la preposizione *per*.
- Ha portato il cane dal veterinario.Participio con *avere*.
- È stata portata in ospedale d'urgenza.Forma passiva con *essere*.
Portato per, portato a
- Portato per. Si dice di chi ha una predisposizione: *portato per le lingue*.
- Portato a. Indica una tendenza: *portato a fidarsi troppo*.
- Portato via. Rubato o asportato; *Hanno portato via tutto*.
- Abilità. La dote che rende uno *portato* è una certa abilità naturale.
Si dice «portato per» o «portato a»?
*Per* indica una predisposizione verso una materia, *a* una tendenza di comportamento.
Portato vuole avere o essere?
Come verbo attivo vuole *avere* (ha portato); nelle forme passive vuole *essere* (è stato portato).