Forzato: ciò che si fa senza scegliere

Forzato è il participio di forzare e un aggettivo: costretto, non spontaneo o artificioso; come sostantivo indica il condannato ai lavori forzati.

Forzato si dice di tutto ciò che nasce da una costrizione, non da un desiderio. Un sorriso forzato non inganna nessuno, e un atterraggio forzato non lo sceglie nemmeno il pilota.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Maschileforzatoun gesto forzato
Femminileforzatauna pausa forzata
Pluraleforzati, forzatelavori forzati
Verboforzareforzo, forzi
Derivatoforzaturaatto di forzare

Esempi d'uso

Dalla forza al lavoro forzato

Il verbo viene dal latino volgare *fortiare*, derivato di *fortis*, «forte»: la forza è alla radice di ogni uso. L'espressione lavori forzati indicava la pena a cui erano condannati i detenuti nelle galere dell'epoca. Oggi in Italia questa pena non esiste più, e la parola sopravvive soprattutto nei libri di storia, nella letteratura e nell'espressione figurata «lavorare come un forzato».

Forzato e obbligato sono sinonimi?

Quasi. «Obbligato» indica un dovere, «forzato» sottolinea la costrizione subita, spesso contro il proprio volere.

Che cos'è una «forzatura»?

Un'interpretazione o un'azione portata oltre il limite naturale: una tesi forzata, una serratura forzata.

Si dice «forzato» anche di un sorriso?

Sì, indica un sorriso non spontaneo, fatto per educazione o per convenienza.

Fonti

WhatsAppXTelegramFacebook

Altre parole di 7 lettere