Forzato: ciò che si fa senza scegliere
Forzato è il participio di forzare e un aggettivo: costretto, non spontaneo o artificioso; come sostantivo indica il condannato ai lavori forzati.
Forzato si dice di tutto ciò che nasce da una costrizione, non da un desiderio. Un sorriso forzato non inganna nessuno, e un atterraggio forzato non lo sceglie nemmeno il pilota.
- Costretto, obbligato. *Una pausa forzata.*
- Non naturale, artificioso. *Una risata forzata.*
- Aperto con la forza. *Il lucchetto è stato forzato.*
- Condannato ai lavori forzati (sostantivo). *Un forzato evaso.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Maschile | forzato | un gesto forzato |
| Femminile | forzata | una pausa forzata |
| Plurale | forzati, forzate | lavori forzati |
| Verbo | forzare | forzo, forzi |
| Derivato | forzatura | atto di forzare |
Esempi d'uso
- Il volo ha fatto uno scalo forzato a Napoli.Aggettivo: non programmato, registro neutro.
- Ha dato una spiegazione forzata e poco credibile.Metaforico: artificiosa.
- I forzati dell'ergastolo lavoravano nelle cave.Sostantivo: condannati ai lavori forzati.
Dalla forza al lavoro forzato
Il verbo viene dal latino volgare *fortiare*, derivato di *fortis*, «forte»: la forza è alla radice di ogni uso. L'espressione lavori forzati indicava la pena a cui erano condannati i detenuti nelle galere dell'epoca. Oggi in Italia questa pena non esiste più, e la parola sopravvive soprattutto nei libri di storia, nella letteratura e nell'espressione figurata «lavorare come un forzato».
Forzato e obbligato sono sinonimi?
Quasi. «Obbligato» indica un dovere, «forzato» sottolinea la costrizione subita, spesso contro il proprio volere.
Che cos'è una «forzatura»?
Un'interpretazione o un'azione portata oltre il limite naturale: una tesi forzata, una serratura forzata.
Si dice «forzato» anche di un sorriso?
Sì, indica un sorriso non spontaneo, fatto per educazione o per convenienza.