Che cosa significa «piaga»? Dalla ferita alla calamità

La piaga è una ferita aperta che stenta a rimarginarsi; per estensione indica una calamità, un male sociale o una persona molesta.

La piaga è prima di tutto una lesione della pelle che resta aperta e dolorosa. Dire che qualcosa è una piaga significa che fa male e non passa: vale per un'ulcera come per la corruzione. Il significato figurato è oggi il più frequente.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generefemminilela piaga
Pluralepiaghecon inserimento della «h»
Diminutivopiaghettaferita piccola
Verbo collegatoimpiagarecoprire di piaghe (raro)
Aggettivopiagatoferito, tormentato

Come si usa nella frase

Origine e parentele

Piaga viene dal latino *plaga*, «colpo», e dunque «ciò che il colpo lascia». Dalla stessa radice viene l'inglese *plague*, che però ha preso la via dell'epidemia: in italiano il rimando è alla peste, mentre «piaga» è rimasta legata alla lesione. Il tono figurato richiama anche il dolore che persiste.

«Piaga» e «ferita» sono la stessa cosa?

Non del tutto: la ferita può chiudersi in fretta, la piaga è per definizione una lesione che stenta a guarire.

Perché si scrive «piaghe» con la h?

Per conservare il suono duro della «g» davanti alla desinenza «e», come in «larghe» o «paghe».

«Piaga» è offensivo se detto a una persona?

È scherzoso o ironico in famiglia, ma può suonare scortese verso uno sconosciuto.

Fonti

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