Perché: la parola che chiede, risponde e spiega

Perché è insieme una domanda («per quale motivo?»), una risposta («per il fatto che») e una congiunzione finale («affinché»); si scrive sempre con l'accento acuto.

Poche parole italiane lavorano quanto perché: con la stessa forma si chiede un motivo, si dà una spiegazione e si indica uno scopo. Nasce dall'unione di *per* e *che*, ed è la forma più usata per domandare e rispondere.

Forme

UsoEsempioNota
InterrogativoPerché non vieni?Domanda diretta
CausaleNon esco perché sono stanco.Indicativo
FinaleLavora perché i figli studino.Congiuntivo
SostantivoI perché dei bambini.Invariabile
RispostaPerché sì.Risposta secca

Come si usa in una frase

Perché, mai perchè

Perché si scrive con l'accento acuto?

Perché la e finale è chiusa, come in tutte le parole in -ché, e l'ortografia lo segna con l'accento acuto.

«Perché» può stare da solo?

Sì: «Perché?» è una domanda completa e «Perché sì» è una risposta secca, anche se poco gentile.

Dopo perché serve il congiuntivo?

Solo quando ha valore finale («perché tu capisca»); con valore causale si usa l'indicativo.

Fonti

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