Motivo: la ragione di un gesto e il disegno che si ripete
Il motivo è la ragione che spinge a fare qualcosa, ma anche un elemento ripetuto in un disegno o il tema principale di una melodia. Viene dal latino *motivus*.
Il motivo è ciò che muove. L'aggettivo latino *motivus* significava «che spinge a muoversi», e infatti ogni motivo, in senso figurato, è una spinta che ci porta ad agire. La parola vale però anche per un disegno ripetuto e per una melodia, e per questo capita di usarla in contesti molto diversi senza accorgersene.
- Ragione. *Non c'è motivo di preoccuparsi.*
- Tema musicale. *Il motivo del ritornello resta in testa.*
- Decorazione ripetuta. *Un tessuto a motivi floreali.*
- Spinta ad agire. *Aveva più di un motivo per partire.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il motivo |
| Plurale | motivi | Regolare. |
| Verbo | motivare | Spiegare o incentivare. |
| Sostantivo | motivazione | Insieme di ragioni. |
| Aggettivo | motivato | Spinto da una ragione. |
Come si usa nella frase
- Per quale motivo sei in ritardo?Domanda diretta, registro neutro.
- Senza motivo, si è arrabbiato.Locuzione «senza motivo».
- Un motivo a fiori decora la tazza.Senso decorativo.
Motivo, ragione, causa
- La ragione è più astratta e logica, il motivo più legato all'intenzione di chi agisce.
- La causa è l'origine di un fatto, a prescindere dalla volontà.
- Il *movente* è il motivo di un delitto: quello che gli investigatori cercano per prima cosa.
- *Motivazione* indica un insieme di ragioni interiori; *motivo* ne è una sola.
Motivo e motivazione sono sinonimi?
Non del tutto: motivo è una ragione specifica, motivazione l'insieme delle ragioni o la spinta interiore.
Si dice «per questo motivo» o «per tale motivo»?
Sono corretti entrambi; «per questo motivo» è più naturale, «per tale motivo» più formale.