Oca: il gioco, la pelle e il Campidoglio salvato

L'oca è un grande uccello acquatico dal collo lungo, addomesticato da millenni. Compare in molte espressioni: pelle d'oca, gioco dell'oca, penna d'oca. Come insulto rivolto a una donna è offensivo.

L'oca ha una storia di tutto rispetto. Nel 390 a.C., secondo la tradizione, furono le oche del tempio di Giunone a dare l'allarme e a salvare il Campidoglio dall'attacco dei Galli. Il nome viene dal latino popolare *auca*, derivato di *avis*, «uccello».

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
Singolarel'ocaUn'oca bianca.
Pluralele ocheLe oche del lago.
PiccolopaperoIl papero è l'oca giovane.
Compostopenna d'ocaScrivevano con la penna d'oca.

Come si usa nella frase

L'oca nella storia

Il gioco dell'oca è attribuito all'ambiente fiorentino del Cinquecento: secondo la tradizione fu inviato in dono dai Medici a Filippo II di Spagna. Il percorso a spirale ha sessantatré caselle, e in alcune, segnate con l'oca, il tiro si raddoppia. Il gioco è rimasto lo stesso per secoli, e la *pelle d'oca* ricorda la superficie del volatile spennato, con i follicoli in rilievo. Con le penne si fabbricavano un tempo le *penne d'oca* per scrivere.

Dire oca a una persona è offensivo?

Sì, soprattutto se rivolto a una donna: significa stupida e superficiale. In uso scherzoso tra amici può essere meno pesante, ma resta sconsigliato.

Come si forma il plurale di oca?

Con -che: *oche*, per conservare il suono duro della c, come in *amiche*.

Fonti

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