Gru: l'uccello migratore e la macchina che solleva i carichi

La gru è un grande uccello migratore dalle zampe lunghe e, per somiglianza di forma, la macchina per sollevare pesi nei cantieri. Il plurale è invariabile: le gru.

Gru è una di quelle parole che mostrano come il linguaggio costruisca metafore con gli oggetti: la macchina ha il collo lungo e il becco proteso, come l'uccello. Chiamare gru un braccio d'acciaio è un paragone di millenni fa, perché già i Greci usavano lo stesso nome per l'argano. Il termine viene dal latino *grus*.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
Singolarela gruUna gru sul cantiere.
Pluralele gruLe gru migrano d'autunno.
Chi la manovragruistaIl gruista è in cabina.
Compostogru a torreLa gru a torre è fissa.

Come si usa nella frase

Una parola invariabile e un carro che porta via

Il nome di *gru* è un monosillabo che termina in vocale tonica ma non porta accento: *le gru*, non *le grù*. Per una macchina da cantiere i Greci usavano già *géranos*, che era anche il nome dell'uccello. Fra gli uccelli, la gru ha un volo in formazione e un'andatura elegante, a differenza dell'oca e del cigno, che in volo sono più pesanti. Chi guida la macchina è il *gruista*.

Gru ha l'accento?

No: è un monosillabo e si scrive *gru*, non *grù*.

Perché il carro attrezzi si chiama gru?

Perché il braccio che solleva l'auto somiglia al collo dell'uccello. Il significato è usato soprattutto nel linguaggio quotidiano e burocratico.

Fonti

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