Ero: imperfetto di essere e sacerdotessa del mito
Ero è la prima persona singolare dell'imperfetto di essere (io ero stanco). È anche il nome di Ero, l'amata di Leandro nel mito greco.
Ero è la voce con cui chi parla racconta da dove viene. Ero stanco, ero a casa, ero giovane: l'imperfetto di essere descrive ciò che durava, non ciò che è accaduto in un istante. È la prima persona singolare dell'imperfetto indicativo.
- Stato o condizione nel passato. *Ero a casa quando hai chiamato.*
- Ausiliare del trapassato prossimo. *Ero partito da poco.*
- Nome del mito. *Ero e Leandro*: la sacerdotessa di Afrodite e il giovane che attraversava a nuoto l'Ellesponto per raggiungerla.
L'imperfetto di essere
| Persona | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| io | ero | Ero in ritardo. |
| tu | eri | Eri a casa? |
| lui, lei | era | Era tardi. |
| noi | eravamo | Eravamo felici. |
| voi | eravate | Eravate qui. |
| loro | erano | Erano partiti. |
Come si usa nella frase
- Quando ero piccolo, abitavo al mare.Imperfetto per una situazione o abitudine passata.
- Ero partito prima che tu arrivassi.Trapassato prossimo: ero più il participio passato.
- Ero e Leandro è una storia d'amore finita male.Il mito è tramandato da Museo e Ovidio.
Ero non è eroe
Un errore comune è scrivere *ero* quando si vuole dire eroe, o viceversa: il primo è un verbo, il secondo un sostantivo che indica chi compie un'impresa. Nel mito, Leandro nuotava ogni notte verso la torre di Ero, guidato dalla sua lampada, finché una tempesta la spense e lo condusse alla morte. Per la forma di terza persona vedi era.
Ero ha l'accento?
No, né *erò* né *èro*: non è una parola tronca e l'accento non si scrive.
Perché essere ha tante radici diverse?
È un verbo suppletivo: *ero* viene da *eram*, *fui* da una radice affine a *fio*, *stato* dal verbo *stare*.