Pazzia: tra psichiatria, ironia e passione
La pazzia è la condizione di chi è pazzo, cioè privo di equilibrio mentale; nel parlare comune indica anche un gesto sconsiderato o una scelta audace.
La pazzia è un termine che ha due vite: una medica, ormai abbandonata dai medici, e una quotidiana, spesso affettuosa. Oggi si usa soprattutto per parlare di gesti folli, romantici o esagerati.
- Perdita della ragione. *Cadde in preda alla pazzia.*
- Gesto sconsiderato. *Sposarsi dopo una settimana è stata una pazzia.*
- Eccesso di entusiasmo. *Fare pazzie per amore.*
- Prezzo esagerato. *Quella borsa costa una pazzia.*
Forme
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | pazzia | femminile |
| Plurale | pazzie | le pazzie |
| Aggettivo | pazzo | pazza, pazzi |
| Verbo | impazzire | andare fuori di testa |
| Alterato | pazzerello | scherzoso |
Come si usa in una frase
- Ha fatto una pazzia a lasciare un lavoro sicuro.Registro colloquiale, giudizio personale.
- Per quella canzone ho fatto pazzie.Plurale con senso scherzoso.
- Una pazzia del genere non si ripeterà.Registro neutro, tono di rimprovero.
Pazzia e follia
- Follia appartiene a un registro più elevato e anche medico, e si usa nella letteratura; si veda follia.
- La pazzia è quotidiana e può essere dolce, come in «le pazzie della giovinezza».
- L'origine di *pazzo* è incerta: non ha un'etimologia sicura.
- In ambito clinico oggi si preferiscono termini specifici e non offensivi; «pazzo» può risultare offensivo se riferito a una persona con disturbi psichici.
Pazzia e follia sono sinonimi?
Quasi sempre, ma follia è più formale e colto, pazzia più familiare.
Posso usare 'pazzo' per una persona con un disturbo mentale?
Meglio evitarlo: è offensivo e impreciso; si usa il nome del disturbo o un'espressione neutra.
Il plurale è sempre 'pazzie'?
Sì: «pazzie», anche quando indica più gesti sconsiderati.