Bonus: un latinismo che premia e non cambia al plurale
Bonus è un vantaggio, un premio o un'agevolazione concessa in aggiunta al normale: sconto, contributo statale, premio di produzione. Al plurale resta invariato.
Bonus è una parola latina che l'italiano ha adottato e quasi non cambia. Significa «buono» e oggi indica un premio o un vantaggio, mentre il suo opposto è il *malus*, cioè la penalizzazione. È diffusa nell'economia, nelle assicurazioni, nei videogiochi e nei provvedimenti dello Stato, dove ogni anno compaiono nuovi bonus con regole e scadenze proprie.
- Premio in aggiunta alla paga. *Ha ricevuto un bonus di fine anno.*
- Incentivo pubblico. *Il bonus per i mobili.*
- Vantaggio nei giochi. *Hai sbloccato un livello bonus.*
- Sconto assicurativo. *Il sistema bonus-malus.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il bonus |
| Plurale | bonus | invariabile |
| Origine | latino | «buono» |
| Contrario | malus | penalità |
| Aggettivo | bonus | livello bonus |
Esempi
- Il governo ha introdotto un nuovo bonus per le famiglie.Linguaggio giornalistico e politico.
- Con la polizza ottengo il bonus per guida prudente.Settore assicurativo.
- Al termine del livello trovi un bonus segreto.Videogiochi: premio extra.
Dal latino all'uso moderno
- Il latino *bonus* è la stessa radice di «bene» e di bontà.
- Il gruppo di parole simili comprende premio, regalo e sconto: un incentivo che ricompensa o alleggerisce, senza essere dovuto.
- La forma plurale «i bonus» non cambia perché la parola termina in consonante ed è considerata straniera.
Bonus e premio sono sinonimi?
Quasi: bonus è più tecnico e legato a regole precise, premio è più generico.
Il plurale è «i bonus» o «i bonuses»?
In italiano è «i bonus»: la parola resta invariata e non si prende la -es dell'inglese.