Karma: dal sanscrito «azione» all'uso quotidiano

Il karma è, nelle religioni indiane, la legge secondo cui ogni azione ha conseguenze; nell'uso comune indica il destino legato al nostro comportamento.

Il karma è una parola sanscrita entrata nell'italiano con la diffusione delle filosofie orientali. Significa «azione»: ciò che facciamo oggi prepara quello che ci accadrà domani.

Forma e uso grammaticale

FormaParolaNota
Generemaschileil karma
Pluralekarmainvariabile
Grafiakarmacon la k, non con la c
Aggettivokarmicorelativo al karma
Originesanscritokarman, «azione»

Esempi d'uso

Una K inconsueta e una parola in viaggio

In italiano la lettera *k* non appartiene all'alfabeto tradizionale: compare solo in parole straniere come *karma*, *kayak* e *koala*. La parola è arrivata attraverso il sanscrito *karman*, legato alla radice *kar-*, «fare». Nell'uso quotidiano il termine viene spesso affiancato a destino e fortuna, ma la tradizione indiana non parla di sorte casuale: il karma è una conseguenza, non un caso.

Karma è maschile o femminile?

È maschile: il karma. Il plurale resta uguale.

Karma e destino sono la stessa cosa?

No: secondo la tradizione il karma dipende dalle azioni di ciascuno, mentre il destino è visto come qualcosa di già scritto.

Fonti

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