Karma: dal sanscrito «azione» all'uso quotidiano
Il karma è, nelle religioni indiane, la legge secondo cui ogni azione ha conseguenze; nell'uso comune indica il destino legato al nostro comportamento.
Il karma è una parola sanscrita entrata nell'italiano con la diffusione delle filosofie orientali. Significa «azione»: ciò che facciamo oggi prepara quello che ci accadrà domani.
- Legge di causa ed effetto (religioni indiane). *Secondo il buddhismo, il karma determina la rinascita.*
- Destino legato alle azioni (uso comune). *Ha un bel karma, è sempre fortunato.*
- Conseguenza delle proprie azioni. *È il karma che torna indietro.*
Forma e uso grammaticale
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il karma |
| Plurale | karma | invariabile |
| Grafia | karma | con la k, non con la c |
| Aggettivo | karmico | relativo al karma |
| Origine | sanscrito | karman, «azione» |
Esempi d'uso
- Fai del bene, il karma poi ti ripaga.Registro colloquiale, spesso spirituale.
- Nel buddhismo il karma spiega le rinascite.Uso religioso, tono formale.
- Buon karma a chi ha aiutato.Augurio scherzoso, tipico dei social.
Una K inconsueta e una parola in viaggio
In italiano la lettera *k* non appartiene all'alfabeto tradizionale: compare solo in parole straniere come *karma*, *kayak* e *koala*. La parola è arrivata attraverso il sanscrito *karman*, legato alla radice *kar-*, «fare». Nell'uso quotidiano il termine viene spesso affiancato a destino e fortuna, ma la tradizione indiana non parla di sorte casuale: il karma è una conseguenza, non un caso.
Karma è maschile o femminile?
È maschile: il karma. Il plurale resta uguale.
Karma e destino sono la stessa cosa?
No: secondo la tradizione il karma dipende dalle azioni di ciascuno, mentre il destino è visto come qualcosa di già scritto.