Sorte: la parola latina che teneva il conto dei destini
La sorte è la forza, vista come casuale o voluta, che decide gli eventi della vita; indica anche la condizione toccata a ciascuno e l'esito di un'estrazione.
La sorte è ciò che tocca a ciascuno, senza che lo abbia scelto. In latino *sors* era il «sorteggio», il pezzetto di legno o la tessera che si estraeva per decidere; ancora oggi si dice «tirare a sorte» proprio per questo. Dal sostantivo discendono sorteggio, sortilegio e il verbo sortire.
- Destino, causa che regola gli eventi. *La sorte non fu benigna.*
- Condizione, situazione di vita. *Migliorò la sorte della famiglia.*
- Caso, estrazione. *Si decide a sorte.*
- Fortuna. *Ha tentato la sorte al gioco.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | Una sorte crudele. |
| Plurale | sorti | Le sorti del paese. |
| Verbo | sortire | Sortire un effetto. |
| Derivato | sorteggio | Il sorteggio dei gironi. |
| Locuzione | a sorte | Scelto a sorte. |
La sorte in frase
- Le sorti della partita sono ancora incerte.Il plurale «sorti» indica l'esito di una vicenda collettiva.
- Abbiamo tirato a sorte per sapere chi andava per primo.Locuzione comune e informale.
- Quella decisione ha sortito l'effetto sperato.«Sortire» in questo senso significa «avere come risultato» ed è formale.
Sorte, fortuna e destino: le differenze
- Sorte — ciò che capita, di solito con un tono neutro o solenne.
- Fortuna — ciò che capita di buono; la sfortuna è il suo contrario.
- Destino — l'idea di un percorso già scritto, quindi più filosofico.
- Attenzione: nell'italiano letterario *sortire* può anche significare «uscire»; nell'uso corrente vale soprattutto «ottenere un effetto».
Che cosa significa «tentare la sorte»?
Vuol dire affidarsi al caso rischiando qualcosa, come chi gioca o prova un'impresa dall'esito incerto.
«Sorte» e «sorteggio» hanno la stessa origine?
Sì: dal latino *sors*, che indicava la tessera estratta per decidere.