Chi è l'inviato? Dal participio al giornalista sul campo
Inviato è il participio passato di «inviare»; come nome indica una persona mandata altrove con un incarico, soprattutto il giornalista che segue un fatto sul luogo, o il diplomatico.
Inviato è una parola a doppio uso. Come participio descrive ciò che è stato spedito, come nome una persona mandata dove accade qualcosa. Il giornalismo l'ha reso famoso con l'«inviato speciale».
- Participio passato di inviare. *Il messaggio è stato inviato ieri.*
- Giornalista mandato sul luogo. *L'inviato racconta la scena in diretta.*
- Rappresentante o diplomatico. *L'inviato del governo ha incontrato il presidente.*
Forme
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Maschile | inviato | Un inviato speciale. |
| Femminile | inviata | Un'inviata di guerra. |
| Plurale | inviati, inviate | Gli inviati in Medio Oriente. |
| Verbo | inviare | Invia una e-mail. |
| Nome vicino | invio | L'invio dei documenti. |
Come si usa nella frase
- Il messaggio risulta inviato ma non ancora ricevuto.Participio nel linguaggio digitale.
- L'inviata del telegiornale ha seguito la manifestazione.Giornalista, forma femminile.
- L'inviato dell'ONU è arrivato questa mattina.Rappresentante ufficiale.
Dalla spedizione al reportage
- Origine. *Inviare* viene dal latino tardo *inviare*, «mettere in cammino» (da *in* + *via*): inviato è chi viene messo in strada con un compito.
- Nel giornalismo. L'inviato speciale racconta eventi lontani dalla redazione e porta la notizia dal luogo dei fatti.
- Invio e inviato. L'invio è l'atto di spedire, l'inviato è la persona o l'oggetto spedito: la stessa radice con due ruoli diversi.
Inviato e mandato sono uguali?
Sono vicini, ma «inviato» è più formale e spesso riguarda un incarico ufficiale.
Si usa «inviata» per una donna?
Sì: l'inviata è la giornalista o la rappresentante mandata sul posto.