Inferno: dal regno dei dannati al caldo d'estate
L'inferno è il luogo di pena dei dannati nelle religioni e nella tradizione cristiana; per estensione indica una situazione di sofferenza o confusione estrema.
L'inferno è la parola più forte che l'italiano abbia per il dolore. Quando diciamo «è stato un inferno» non parliamo di fuoco e demoni, ma di un'esperienza da dimenticare. L'uso figurato ha ormai superato quello religioso.
- Luogo di pena dei dannati. *Dante attraversa l'inferno guidato da Virgilio.*
- Situazione di sofferenza o disordine. *Il traffico in tangenziale era un inferno.*
- Intensità estrema (nella locuzione «d'inferno»). *Faceva un caldo d'inferno.*
- Prima cantica della *Divina Commedia*. *Studiamo il canto quinto dell'Inferno.*
Forme
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | inferno | Un inferno di fuoco. |
| Plurale | inferni (inferi = regno dei morti) | Gli inferi dell'antichità. |
| Aggettivo | infernale | Un rumore infernale. |
| Locuzione | d'inferno | Un freddo d'inferno. |
| Contrario | paradiso | Un paradiso terrestre. |
Come si usa nella frase
- Il locale era un inferno di fumo e di rumore.Metafora per un luogo caotico.
- All'inferno e ritorno è il titolo di molti libri di avventura.Espressione per un'esperienza durissima.
- Fa un caldo d'inferno.Registro colloquiale per dire «caldissimo».
Etimologia e maiuscola
- Origine. Dal latino *infernus*, «che sta sotto», perché per gli antichi i morti abitavano sottoterra. Da qui anche «inferi».
- Maiuscola. Si scrive minuscolo come nome comune, maiuscolo se è la cantica di Dante: *l'Inferno*.
- Parole vicine. Il diavolo e il fuoco sono i simboli più ricorrenti nelle immagini dell'inferno.
Che cosa vuol dire «andare all'inferno»?
Letteralmente essere dannati; nell'uso comune è un'esclamazione irritata, come «vattene al diavolo».
Perché si dice «d'inferno»?
Perché l'inferno è il massimo del dolore: la locuzione rinforza caldo, freddo, rumore o fame.