Inferno: dal regno dei dannati al caldo d'estate

L'inferno è il luogo di pena dei dannati nelle religioni e nella tradizione cristiana; per estensione indica una situazione di sofferenza o confusione estrema.

L'inferno è la parola più forte che l'italiano abbia per il dolore. Quando diciamo «è stato un inferno» non parliamo di fuoco e demoni, ma di un'esperienza da dimenticare. L'uso figurato ha ormai superato quello religioso.

Forme

FormaParolaEsempio
SingolareinfernoUn inferno di fuoco.
Pluraleinferni (inferi = regno dei morti)Gli inferi dell'antichità.
AggettivoinfernaleUn rumore infernale.
Locuzioned'infernoUn freddo d'inferno.
ContrarioparadisoUn paradiso terrestre.

Come si usa nella frase

Etimologia e maiuscola

Che cosa vuol dire «andare all'inferno»?

Letteralmente essere dannati; nell'uso comune è un'esclamazione irritata, come «vattene al diavolo».

Perché si dice «d'inferno»?

Perché l'inferno è il massimo del dolore: la locuzione rinforza caldo, freddo, rumore o fame.

Fonti

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