Foro: due parole identiche, una piazza e un buco
Foro significa sia un buco praticato in qualcosa, sia la piazza pubblica dell'antica Roma e, per estensione, il tribunale e l'ambiente forense.
Foro è un caso di due parole nate da radici diverse e finite per scriversi allo stesso modo. Una viene dal verbo latino *forare* e indica un buco; l'altra da *forum*, la piazza dove i Romani trattavano affari e giustizia. Il contesto fa la differenza.
- Buco, apertura. *Il trapano ha fatto un foro nel muro.*
- Piazza dell'antica Roma. *Il Foro Romano è il cuore della città antica.*
- Tribunale. *Il foro competente è quello di Milano.*
- Ambiente degli avvocati. *È molto noto nel foro di Torino.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il foro |
| Plurale | fori | i fori |
| Verbo | forare | buca, perfora |
| Participio | forato | un foglio forato |
| Locuzione | Fori Imperiali | complesso monumentale di Roma |
Come si usa
- Ho fatto un foro con il trapano.Senso comune, domestico.
- Il Foro Romano si visita al mattino.Maiuscolo quando è un luogo storico preciso.
- La causa sarà discussa nel foro di Napoli.Il foro è la sede giudiziaria competente.
Due etimologie, un solo suono
- Foro (buco): dal latino *forare*, «bucare»; ha dato «forare» e «foratura».
- Foro (piazza): dal latino *forum*, «spazio aperto»; ha dato anche il «forum» di discussione.
- Parole vicine: un buco è un foro non voluto, mentre la piazza era il centro della vita romana.
Perché il tribunale si chiama foro?
Perché nell'antica Roma le cause si discutevano nel Foro, la piazza pubblica.
«Foro» e «forum» sono lo stesso?
Hanno la stessa origine latina: «forum» è usato oggi per le discussioni online, mentre «foro» resta per la piazza, il buco e il tribunale.