Fatto: ciò che è stato fatto, ciò che è accaduto
Fatto è il participio passato di fare. Come nome indica ciò che è realmente accaduto; come aggettivo, ciò che è compiuto o ben riuscito.
Fatto è una parola che dice quello che c'è, non quello che si crede. Un fatto è per definizione ciò che è accaduto: si può discuterne, ma non cancellarlo. E come participio chiude ogni frase che dice «ho fatto».
- Participio di fare. *Ho fatto la spesa.*
- Avvenimento reale. *Un fatto di cronaca.*
- Preparato, realizzato. *Pasta fatta in casa.*
- Ben riuscito. *Un lavoro fatto bene.*
- Maturo, adulto. *Un uomo fatto.*
Forme
| Forma | Genere/numero | Esempio |
|---|---|---|
| fatto | participio, maschile | ho fatto |
| fatta | femminile | l'ho fatta |
| fatti | plurale | i fatti |
| fare | infinito | fare tardi |
| faccio | presente, io | io faccio |
Come si usa in una frase
- I fatti parlano più delle parole.Proverbio: contano le azioni, non le promesse.
- Il fatto è che non ho tempo.Introduce una spiegazione: «la verità è che…».
- Di fatto, la legge non è cambiata.«Di fatto» vale «in realtà»: spesso contrapposto a «di diritto».
Fatto, detto e azione
- Il participio viene dal latino *factus*: per questo la forma ha due t.
- Il detto è ciò che si afferma; il fatto è ciò che si compie: «detto fatto» unisce i due.
- Un'azione è un fatto compiuto da qualcuno.
- In ambiente giovanile «fatto» può anche voler dire «sotto l'effetto di sostanze»: uso gergale e volgare.
Che cosa significa «in fatto di»?
Significa «per quanto riguarda»: in fatto di cucina, è un esperto.
Fatto si usa con essere o avere?
Con avere nei tempi composti di fare: «ho fatto», non «sono fatto».