Disagio: l'opposto dell'agio, il contrario del sentirsi a proprio agio

Il disagio è uno stato di malessere o di imbarazzo, fisico o psicologico, che si prova quando ci si trova in una situazione sfavorevole o poco confortevole.

Il disagio è la mancanza di agio, e l'etimologia lo dice con chiarezza. Lo si prova quando manca qualcosa che permette di stare bene: spazio, calma, sicurezza, o semplicemente il proprio posto. Il prefisso *dis-* nega quello che l'agio offriva.

Forme e famiglia lessicale

FormaParolaNota
Singolareil disagionome maschile
Pluralei disagi*i disagi del viaggio*
Aggettivodisagiato*una zona disagiata*
Locuzionea disagio*si sente a disagio*
Contrarioagio*a proprio agio*

Esempi

Una famiglia di parole

Il termine *agio* deriva dal provenzale *aize*, «comodità», e da esso nascono *agiato* («benestante») e *disagiato* («povero, scomodo»). Nota la differenza: «una persona disagiata» indica difficoltà economiche, mentre «una persona a disagio» descrive un'emozione. Una pena legata al disagio può essere fisica o morale.

«Disagio» e «imbarazzo» sono uguali?

Si sovrappongono, ma il disagio è più ampio: può essere fisico, sociale o psicologico, mentre l'imbarazzo riguarda soprattutto il rapporto con gli altri.

Perché si dice «ci scusiamo per il disagio»?

È la formula usata nelle comunicazioni al pubblico per ammettere un inconveniente. Il singolare dà un tono più formale del plurale.

Fonti

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