Agio: la comodità di sentirsi a proprio agio
L'agio è la condizione di comodità e tranquillità in cui ci si sente a proprio piacere. Il plurale agi indica le comodità materiali. In economia è un sovrapprezzo.
Agio è la parola di chi si sente al posto giusto. Essere a proprio agio non significa soltanto stare comodi: vuol dire che nulla ci intralcia e non c'è niente da difendere. Viene dall'antico provenzale *aize*, forse dal latino *adiacens*, «vicino», cioè qualcosa a portata di mano.
- Comodità, tranquillità. *Si muove con agio.*
- Condizione agiata (agi). *Vivere negli agi.*
- Tempo disponibile. *Ha agio di pensarci con calma.*
- Sovrapprezzo (finanza). *L'agio sul cambio.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | agio | Un agio raro. |
| Plurale | agi | Vivere negli agi. |
| Contrario | disagio | Sentire disagio. |
| Aggettivo | agiato | Una famiglia agiata. |
| Sostantivo | agiatezza | Vive nell'agiatezza. |
Come si usa nella frase
- Mettiti a tuo agio, siamo tra amici.Formula d'invito: mettere a proprio agio.
- Dopo il trasloco si sentiva a disagio.Con a- negativo: l'opposto di a proprio agio.
- Quella famiglia vive negli agi.Plurale: comodità economiche; registro colto.
Agio, ago e disagio: tre vicine
- Ago: lo strumento per cucire, plurale *aghi*.
- Agio: la comodità, plurale *agi*.
- Disagio: la scomodità, quasi sempre nella locuzione *a disagio*.
- Agiato e agiatezza: dalla stessa famiglia, indicano ricchezza e comodità.
Qual è la differenza tra ago e agio?
*Ago* è lo strumento da cucito; *agio* la comodità. I plurali sono *aghi* e *agi*.
Si dice a proprio agio o a suo agio?
Entrambe, con il possessivo concordato col soggetto: *mi sento a mio agio*, *si sente a suo agio*.