Custode: chi protegge, dal museo all'angelo
Il custode è chi ha l'incarico di sorvegliare e conservare un luogo o un bene: un museo, uno stabile, una chiesa. È anche l'angelo che protegge ogni persona.
Il custode è la figura silenziosa che apre e chiude, controlla e protegge. Il bello della parola è che resta uguale al femminile: il custode, la custode, ma la funzione cambia solo con l'articolo. Dal latino *custos*, guardiano.
- Guardiano di un luogo. *Il custode del museo chiude alle sei.*
- Portinaio di uno stabile. *Il custode ritira la posta.*
- Chi conserva qualcosa di prezioso. *Il custode di un segreto.*
- Angelo custode. *Ogni bambino ha un angelo custode.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | il custode, la custode | stessa forma |
| Plurale | custodi | per entrambi i generi |
| Verbo | custodire | lui custodisce |
| Nome | custodia | anche astuccio |
| Sinonimo | guardiano | più generico |
Come si usa in una frase
- La custode mi ha dato le chiavi della sala.Il nome non cambia con il genere.
- Si ritiene il custode della memoria familiare.Uso figurato e affettuoso.
- Il custode giudiziario ha il compito di conservare i beni sequestrati.Linguaggio giuridico.
Custode, guardia e angelo
La guardia sorveglia, il custode conserva; la distinzione è sottile ma esiste. L'espressione *angelo custode* viene dalla tradizione cristiana, dove ogni persona ha un angelo incaricato di proteggerla; per estensione si dice di chi aiuta senza farsi vedere. *Custodia* indica anche l'astuccio che protegge un oggetto, come quella degli occhiali.
Custode e portinaio sono la stessa cosa?
Quasi: il portinaio vive o lavora nella portineria, il custode può sorvegliare qualsiasi luogo.
Il femminile è custoda?
No: la forma standard è la custode.
Che cos'è una custodia?
L'astuccio che protegge un oggetto, o l'azione di conservare qualcuno o qualcosa.