Nascita: la parola, la data, la festa
La nascita è il momento in cui un essere vivente viene al mondo; per estensione indica l'origine di qualcosa e, nei documenti, il luogo e la data di venuta al mondo.
La nascita è una parola che unisce biologia e documenti. Sul modulo di un ufficio compare accanto a «luogo» e «data», ma nei discorsi più larghi indica l'inizio di qualsiasi cosa: un'idea, un movimento, una città. Deriva dal verbo *nascere* e ne conserva tutta la forza di cominciamento.
- Venuta al mondo. *La nascita del bambino è prevista a maggio.*
- Origine di una cosa. *La nascita della Repubblica fu nel 1946.*
- Famiglia da cui si proviene. *Di umile nascita.*
- Evento nel linguaggio burocratico. *Atto di nascita.*
Forme e derivati
| Elemento | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la nascita |
| Plurale | nascite | il calo delle nascite |
| Verbo | nascere | è nato (con essere) |
| Aggettivo | nato, nascente | il sole nascente |
| Famiglia | natalità, natale, neonato | stessa radice latina |
Come si usa nella frase
- Mi dica la data e il luogo di nascita.Tipica richiesta amministrativa.
- In Italia le nascite sono in calo da anni.Linguaggio statistico, di solito al plurale.
- La nascita del progetto risale al 2010.Uso figurato per l'avvio di un'attività.
Una radice comune a molte parole
- Il verbo *nascere* viene dal latino *nasci*, e la stessa radice dà *natura*, *nativo*, *Natale* e anche nazione: in origine un gruppo di persone nate nello stesso luogo.
- In una frase composta l'ausiliare è *essere*: *è nato*, non «ha nato».
Che differenza c'è tra nascita e natività?
*Natività* è un termine religioso e solenne, riferito soprattutto alla nascita di Gesù. Nascita è parola di uso comune.
Qual è il plurale di nascita?
*Nascite*. Si usa soprattutto nelle statistiche, nei calcoli demografici e nei registri.