Credo: la preghiera, la convinzione e il verbo credere
Credo è la prima persona del presente di credere, e come nome indica un insieme di convinzioni o la professione di fede cristiana.
Credo è uno dei pochi nomi italiani che sono nati come una frase. In latino credo vuol dire «io credo» ed è la prima parola della professione di fede recitata a messa: il nome è diventato la preghiera stessa. Oggi si dice anche del proprio ideale.
- Verbo credere (io). *Credo che tu abbia ragione.*
- Professione di fede cristiana. *Il Credo niceno-costantinopolitano.*
- Insieme di convinzioni. *Il suo credo politico è la giustizia.*
- Opinione, supposizione. *Credo di sì.*
Forme
| Forma | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| credo | presente indicativo, io | io credo |
| credi | presente, tu | tu credi |
| credette / credé | passato remoto, lui | credette in lui |
| creduto | participio passato | ho creduto |
| credo (nome) | maschile, invariabile | i credo |
Come si usa in una frase
- Non credo che arrivi in tempo.Con «credere che» si usa il congiuntivo.
- Il suo credo è lavorare onestamente.Valore di principio o regola di vita.
- Alla messa si recita il Credo.Maiuscolo quando indica la preghiera.
Un nome che non cambia
- Il nome è invariabile: i credo, non «i credi».
- Dallo stesso latino *credere* vengono *credito*, *incredibile* e *credenza*.
- Quando il credo è una vera convinzione di vita, si avvicina alla fede, ma ha un tono più laico.
- Il sostantivo è di registro formale; «credo» verbale è invece la forma più comune.
Credo si scrive con la maiuscola?
Solo se indica la preghiera cristiana: il Credo. Come verbo o come convinzione personale è minuscolo.
Qual è il plurale di credo?
Non cambia: i credo. È invariabile come molte parole di origine latina.