Rendersi conto: quando conto non vuol dire «conto»

Il conto è un calcolo, la somma da pagare o il deposito presso una banca. In «rendersi conto» significa invece accorgersi.

Il conto sembra una parola da ragionieri, e invece è tra le più elastiche. «Rendersi conto» non ha niente a che vedere con i soldi: vuol dire accorgersi di qualcosa, un caso in cui l'italiano ha trasferito il calcolo nell'intelligenza.

Forme e derivati

FormaParolaNota
SingolarecontoUn conto
PluralecontiConti in banca
VerbocontareCalcolare, raccontare
DerivatoraccontoNarrazione
DerivatorendicontoResoconto

Esempi d'uso

Raccontare e contare

Conto viene da *computare*, «calcolare». Il verbo *contare* ha prodotto *raccontare*, che letteralmente significa «contare di nuovo», cioè rifare i conti di una storia. L'inglese ha la stessa logica, dove *recount* vuol dire sia contare ancora sia narrare. Un racconto, insomma, è un conto che ritorna. Il conto non va confuso con il conte, che ha lo stesso plurale; per i numeri c'è la cifra.

Che cosa significa «rendersi conto»?

Significa accorgersi di qualcosa o capirla. È un'espressione tipica dell'italiano che l'inglese non rende alla lettera.

Conto e racconto sono parole collegate?

Sì: raccontare significa letteralmente «contare di nuovo» e da lì «narrare».

Fonti

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