Evaso: chi è riuscito a uscire, dal carcere o dalla pratica

Evaso è il participio passato di evadere. Come nome indica un detenuto fuggito dal carcere; in burocrazia vale «una pratica già smaltita».

Evaso è chi se n'è andato di nascosto. Il verbo evadere viene dal latino e-vadere, «uscire dal proprio posto», e in italiano ha preso tre strade: fuggire dalla prigione, sfuggire al fisco e portare a termine una pratica. Un participio con tre vite.

Forme

FormaValoreEsempio
evasoparticipio, nomeun evaso
evasafemminileuna pratica evasa
evasipluralegli evasi del carcere
evadereinfinitoevadere dal carcere
evasionenomeevasione fiscale

Come si usa in una frase

Evadere in tre sensi

Evaso ed evasore sono la stessa persona?

No: l'evaso è fuggito dal carcere, l'evasore sfugge al fisco.

«Evadere una richiesta» che significa?

Significa rispondere o smaltire una pratica ricevuta: nel linguaggio d'ufficio la si chiude.

Fonti

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