Città: l'accento che non può mancare
La città è un grande centro abitato, con servizi, attività e un'amministrazione propria. Si scrive con l'accento grave e il plurale non cambia.
La città è la forma più compiuta dell'abitare insieme. La parola italiana porta in sé l'idea di comunità: viene da *civitas*, l'insieme dei cittadini prima ancora delle mura.
- Grande centro abitato. *Una città di due milioni di abitanti.*
- Il centro urbano rispetto alla campagna. *Vado in città a fare compere.*
- Insieme degli abitanti. *Tutta la città festeggia.*
- Nome ufficiale di alcune zone. *La Città del Vaticano.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | città | La città |
| Plurale | le città | Invariabile |
| Abitante | cittadino, cittadina | Chi vive in città |
| Diminutivo | cittadina | Piccola città |
| Aggettivo | cittadino, urbano | Della città |
Esempi d'uso
- Vivo in una cittadina di provincia.Qui «cittadina» è un diminutivo, non il femminile di cittadino.
- La città eterna è Roma.Epiteto tradizionale.
- Le città italiane hanno un centro storico.Plurale invariabile: attenzione all'accento.
Città e cittadina
Una trappola da conoscere: cittadina può essere il femminile di *cittadino* (una donna che appartiene a uno Stato) oppure una piccola città. Il contesto decide. L'accento è obbligatorio: la parola è tronca, e quindi non cambia al plurale. Dal latino *civitas* vengono anche *civile* e *civiltà*. Per luoghi vicini vedi paese, strada e piazza.
Città si scrive con l'accento?
Sì, l'accento grave sulla à finale è obbligatorio. Scrivere «citta» è un errore.
Qual è il plurale di città?
È «le città»: le parole tronche non cambiano al plurale, ed è l'articolo a indicare il numero.