Campo: dalla campagna al «non c'è campo»

Il campo è un tratto di terreno, coltivato o adibito a un uso preciso, come il campo sportivo. Per estensione indica un ambito di studio o di attività.

Il campo è una di quelle parole che l'italiano ha allargato in ogni direzione. Dal prato al telefono, «campo» è sempre uno spazio delimitato in cui qualcosa accade, che sia un raccolto, una partita o una chiamata.

Forme e derivati

FormaParolaNota
SingolarecampoIl campo
PluralecampiCon suono duro, /ˈkampi/
Parola vicinacampagnaIl territorio fuori dalle città
Parola vicinacampioneChi vince; in origine il combattente
Verboaccampare, accamparsiFermarsi in un campo

Esempi d'uso

Il campo e la parola campione

Campo viene dal latino *campus*, «pianura, spazio aperto». Da lì derivano *campagna* e anche *campione*: in origine era chi scendeva in campo a combattere per gli altri. Oggi indica chi vince, o un esemplare da analizzare, come nel «campione di sangue». L'espressione *campo visivo* indica ciò che l'occhio abbraccia senza muoversi, mentre *campo di battaglia* ricorda l'uso più antico. Per parole vicine nel significato si può vedere prato o terreno.

Il plurale di campo è campi?

Sì, e si legge con la c dura, come in «campo». Non diventa mai *campe* o *campii*.

Che cosa significa «non c'è campo»?

Che il telefono non riceve segnale. Si usa anche in senso figurato: «qui non c'è campo» dice che manca lo spazio per una cosa.

Fonti

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