Caffè: perché l'accento va sempre scritto

Il caffè è la bevanda ottenuta dai semi tostati della pianta omonima, ma anche il locale dove la si beve. L'accento è grave e il plurale non cambia.

In Italia il caffè non è solo una bevanda: è un rito che scandisce la giornata, spesso in piedi al bancone. Quando al bar si chiede «un caffè» si intende sempre un espresso, senza bisogno di altre precisazioni.

Forme

AspettoFormaNota
GeneremaschileIl caffè
Pluralei caffèInvariabile, come tutte le parole tronche
AccentocaffèGrave sulla e finale
CompostocaffellatteSi scrive in una sola parola
Derivaticaffettiera, caffeinaMoka, caffeina

Esempi d'uso

Dall'arabo al bar

La parola arriva dall'arabo *qahwa* attraverso il turco *kahve*, ed è passata in Italia tramite i commerci veneziani. L'accento va scritto sempre, perché *caffe* senza segno è un errore: le parole che finiscono con vocale accentata non cambiano al plurale. Con il latte si fa il caffellatte, e la tazza giusta cambia a seconda della miscela. Le varianti regionali abbondano: dal ristretto al «marocchino» del Nord.

Si scrive caffè o caffé?

La forma corretta è «caffè», con l'accento grave. La variante con l'accento acuto è considerata errata, anche se capita di vederla.

Qual è il plurale di caffè?

È «i caffè»: le parole tronche con vocale accentata restano uguali al plurale.

Fonti

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