Virtù: dalla forza maschile dei Romani alla bontà morale
La virtù è una disposizione costante al bene, una qualità morale ammirevole; il termine indica anche una capacità o un potere particolare, come le virtù di una pianta.
La virtù ha cambiato significato attraverso i secoli. Per i Romani *virtus* indicava il valore del guerriero, la «qualità del *vir*», cioè dell'uomo; per i cristiani divenne la disposizione morale al bene. L'italiano conserva entrambe le anime, dalla forza alla bontà, e la parola è presente nella filosofia, nella religione e nel linguaggio quotidiano, dove si dice di una persona che ha «molte virtù» o di un rimedio che ha «virtù curative».
- Disposizione al bene. *La pazienza è una virtù.*
- Capacità o proprietà particolare. *Le virtù curative delle erbe.*
- Nella locuzione «in virtù di». *In virtù di un accordo.*
- Pudicizia (arc.). *Donna di specchiata virtù.*
Forme
| Forma | Genere/numero | Esempio |
|---|---|---|
| virtù | femminile sing. | la virtù |
| virtù | femminile plur. | le virtù |
| virtuoso | aggettivo | un cittadino virtuoso |
| virtuosismo | derivato | un virtuosismo al piano |
| virtuale | parola vicina | realtà virtuale |
Esempi in frase
- La generosità è la sua virtù più grande.Uso morale.
- In virtù della legge, l'istanza è accolta.Locuzione formale: «per effetto di».
- Fece di necessità virtù e imparò a cucinare.Modo di dire: trarre vantaggio da una costrizione.
Le virtù cardinali
- Prudenza — saper scegliere il giusto.
- Giustizia — dare a ciascuno il suo.
- Fortezza — coraggio davanti alle difficoltà.
- Temperanza — misura nei desideri. Insieme sono considerate la base della vita morale e della bontà d'animo, perché danno forma al carattere.
Come si scrive il plurale di virtù?
È invariabile: «le virtù». L'accento è grave perché la parola è tronca.
Cosa significa «in virtù di»?
Equivale a «per effetto di, grazie a»: è un'espressione formale tipica di leggi e contratti.