Bucato: i panni lavati e la gomma forata

Bucato è il complesso dei panni da lavare o appena lavati. Con la stessa grafia è anche il participio passato di bucare: ciò che ha un foro.

Chi stende il bucato non pensa certo ai buchi, eppure la parola è la stessa del participio di «bucare». Il bucato è ciò che si lava, mentre un oggetto bucato è ciò che ha un foro: due significati distinti nati dalla stessa grafia.

Forme e grammatica

AspettoFormaNota
Sostantivoil bucatomaschile, di solito singolare
Pluralebucatiraro
Participiobucato, bucatabucare: bucato, bucata, bucati, bucate
Verbobucareforare, perforare
Derivatobucaturail foro o l'atto di bucare

Come si usa in una frase

Da dove viene il bucato

Il bucato nel senso di biancheria ha un'origine che non c'entra col buco: in passato indicava la lisciva, la soluzione di cenere in cui si mettevano a bagno i panni. Quando poi i detersivi hanno sostituito la cenere, è rimasto il nome del lavaggio. Oggi il termine fa pensare a odore di sapone e di pulito: nelle pubblicità si parla spesso di «profumo di bucato», mentre una camicia fresca di stiro ne è il simbolo.

Bucato si dice solo al singolare?

Nel senso di panni lavati sì, di norma: «il bucato». Il plurale «i bucati» si incontra raramente, per esempio per indicare più lavaggi.

Bucato è l'aggettivo di bucare?

Sì: è il participio passato. Indica ciò che è stato forato o ha un foro, come una gomma o una tasca.

Fonti

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