Saldo: fermo, definitivo e anche ciò che resta sul conto

Saldo come aggettivo vuol dire solido e fermo. Come sostantivo indica la differenza tra entrate e uscite oppure, al plurale, la vendita di fine stagione.

Poche parole sono tanto versatili quanto saldo. Può descrivere una roccia, un conto in banca o il momento più atteso dagli acquirenti: i saldi. Viene dal latino *solidus*, «compatto, intero», lo stesso da cui derivano *solido* e *soldo*.

Forme e derivati

FormaEsempioNota
saldo, saldaun muro saldoAggettivo
saldi, saldeprincipi saldiPlurale
il saldoil saldo di marzoSostantivo
saldaresaldare un debitoVerbo
saldaturala saldatura del tuboUnione di metalli

Esempi con note

Un solo verbo per due mondi

Il verbo *saldare* tiene insieme significati lontani: unire due metalli con una lega e chiudere un debito con l'ultimo pagamento. In entrambi i casi si parte da qualcosa di spezzato che torna intero. Per i saldi stagionali, il termine vicino è sconto, ma non sono la stessa cosa: lo sconto è una riduzione di prezzo in qualsiasi momento, i saldi sono un periodo fissato dalle regioni.

Saldo e saldi sono la stessa parola?

Sì, il plurale saldi indica la vendita di fine stagione a prezzi ridotti.

Che cosa vuol dire «a saldo»?

Che il pagamento chiude interamente l'importo dovuto.

Fonti

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