Bontà: qualità, cortesia e... cibo
La bontà è la qualità di chi è buono, cioè gentile, generoso e giusto; è anche la qualità di ciò che è buono da mangiare, o un favore cortese («abbia la bontà»).
La bontà è una parola che cambia con il contesto. Può indicare la gentilezza di una persona, il sapore di un piatto o una formula di cortesia: «abbia la bontà di aspettare». In ogni caso rimanda all'idea di ciò che è buono, quindi di ciò che fa bene.
- Qualità morale (gentilezza, generosità). *La sua bontà è nota a tutti.*
- Qualità di ciò che è buono da mangiare. *Che bontà questa torta!*
- Cosa buona da mangiare (al plurale). *Un banco pieno di bontà.*
- Cortesia (formula). *Abbia la bontà di entrare.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la bontà |
| Plurale | bontà | invariabile |
| Aggettivo | buono | il suo contrario è cattivo |
| Contrario | cattiveria | male |
| Avverbio | bene | ben fatto |
Esempi
- Ti ringrazio per la tua bontà.Registro cortese, riferito alla gentilezza.
- Che bontà questo gelato!Esclamazione quotidiana, sul gusto.
- Ha avuto la bontà di accompagnarmi.Formale, a volte ironico.
Bontà e le parole vicine
- L'accento è sulla à finale, e il plurale non cambia: *le bontà*.
- Il significato morale si accosta all'onestà, ma non è lo stesso: si può essere onesti e non gentili.
- Per il lato del cibo la parola chiama il gusto.
- La radice è il latino *bonus*, da cui anche «bene» e *bonus*.
Bontà ha il plurale?
Sì, ma resta uguale: le bontà. Si usa soprattutto per i cibi.
Che cosa vuol dire «bontà sua»?
Si dice con un tono ironico o rispettoso, a proposito di chi concede qualcosa per cortesia.