Ritmo: dal greco rhythmos alla vita di tutti i giorni

Il ritmo è la regolare successione di suoni, movimenti o eventi nel tempo. Per estensione indica la velocità con cui si fa qualcosa.

Nessuna lingua può farne a meno: ritmo è la parola con cui si descrive ciò che ritorna a intervalli. Ci sono il ritmo di una canzone, quello del cuore e quello, più faticoso, della settimana lavorativa. L'italiano lo prende dal latino *rhythmus*, a sua volta dal greco *rhythmós*.

Forme e famiglia di parole

ParolaTipoEsempio
ritmosostantivo m.Il ritmo è lento.
ritmipluraleI ritmi della città.
ritmicoaggettivoUn battito ritmico.
ritmicamenteavverbioBatte ritmicamente le mani.
ritmicasostantivo f.La ritmica del gruppo.

Come si usa

Perché in italiano manca la h

Il greco *rhythmós* aveva la *rh* iniziale e la *y*; l'italiano le ha semplificate in ritmo, mentre inglese e francese conservano *rhythm* e *rythme*. È un buon esempio di come la nostra ortografia tenda alla pronuncia. Attenzione anche al rapporto con le parole vicine: il ritmo del battito cardiaco, il ritmo di una danza, il ritmo di una melodia sono tre cose diverse, ma tutte nascono dal ripetersi di un intervallo nel tempo.

Ritmo e tempo sono sinonimi in musica?

No: il tempo indica la velocità e la misura del brano, il ritmo la disposizione di durate e accenti.

Si può scrivere rithmo?

No, è un errore: la forma corretta è soltanto ritmo.

Fonti

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