Bara: l'ultima casa, di origine longobarda
La bara è la cassa in cui si depone il defunto per la sepoltura o la cremazione.
La bara è la cassa funebre in cui si pone il corpo di una persona defunta. Il nome è di origine germanica: viene dal longobardo *bara*, la barella su cui si trasportava il morto. Nel Medioevo la parola passò al contenitore stesso. Un parente stretto è la barella, e l'ambiente della sepoltura è spesso una cripta.
- Cassa funebre. *La bara fu portata in chiesa a spalla.*
- Barella per trasportare il defunto (antico). *La bara dei cavalieri.*
- Immagine della vita intera. *Dalla culla alla bara.*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la bara |
| Plurale | bare | Le bare di legno. |
| Sinonimo | feretro | Registro formale. |
| Sinonimo | cassa da morto | Più colloquiale. |
| Locuzione | dalla culla alla bara | Per tutta la vita. |
Come si usa nelle frasi
- La bara era coperta da una bandiera.Registro neutro, cerimonie pubbliche.
- Il feretro è stato portato fuori dalla chiesa.«Feretro» è più formale.
- Scherzava sempre: «dalla culla alla bara».Modo di dire per indicare tutta la vita.
Parole vicine, sfumature diverse
- Bara — la cassa, termine comune e neutro.
- Feretro — registro formale e solenne.
- Sarcofago — bara monumentale di pietra o marmo.
- Urna — contenitore delle ceneri dopo la cremazione.
Bara e barella sono parenti?
Sì: entrambe risalgono alla radice germanica *bara*, legata al portare, e un tempo indicavano la stessa lettiga.
Si dice «bara» o «cassa da morto»?
Entrambe sono corrette; «bara» è la più comune, «cassa da morto» più popolare e «feretro» più solenne.