Che cosa significa «uomo» e perché il plurale è «uomini»?

Uomo indica l'essere umano in generale oppure, in senso più stretto, la persona adulta di sesso maschile. Il plurale è irregolare: uomini.

La parola uomo ha due volti: può indicare tutta l'umanità o soltanto la persona adulta di sesso maschile. Il plurale «uomini» non segue la regola dei nomi in -o: continua il latino *homines*, e non un improbabile «uomi». È una delle irregolarità più note, e una delle più studiate dai bambini.

Forme, plurale e derivati

FormaParolaNota
GeneremaschileL'uomo.
PluraleuominiMai «uomi».
FemminiledonnaParola diversa.
Alteratiomone, ometto, ominoDimensione o tono affettuoso.
Derivatiumano, umanitàDal latino humanus.

Esempi d'uso

Il dittongo e le sue tracce

Dal latino *homo, hominis*, la parola è passata a *uomo* con un dittongo (la ŏ breve latina diventa *uo*). Il plurale conserva il tema *homin-*, ed è per questo che si dice «uomini» e non «uomi». Quando l'accento si sposta il dittongo cade, ed ecco *omone* e *omaccio*. Per distinguere il maschio dalla donna, si veda donna, mentre per il sesso biologico si può leggere maschio.

Si scrive «un uomo» o «un'uomo»?

Si scrive «un uomo», perché «un» davanti a un nome maschile non prende mai l'apostrofo.

«Uomo» vale anche per le donne?

In testi più antichi e in alcune locuzioni sì, ma oggi si preferisce «persona» o «essere umano» quando si vuole essere inclusivi.

Fonti

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