Asso: la carta più alta e chi «pianta in asso»
L'asso è la carta con il punto uno in un mazzo, che in molti giochi vale di più; per estensione indica un campione in una disciplina.
Asso viene dal latino *as, assis*, l'unità di moneta e di peso dei Romani. Nel gioco delle carte l'asso è l'uno che spesso vale più di tutte le altre: da qui il senso di campione. Una carta si può giocare in molti modi, ma l'asso decide quasi sempre.
- Carta con il punto uno. *Ho pescato l'asso di cuori.*
- Campione (senso figurato). *Un asso del volante.*
- Faccia del dado con un solo punto. *Ha fatto un asso.*
- Antica moneta romana. *L'asso di bronzo.*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'asso |
| Plurale | assi | Gli assi dello sport. |
| Locuzione | asso nella manica | Risorsa nascosta. |
| Locuzione | piantare in asso | Abbandonare. |
| Somigliante | asse | Plurale uguale: assi. |
Come si usa nelle frasi
- È un vero asso con i numeri.Registro colloquiale, complimento.
- Mi ha piantato in asso proprio sul più bello.Espressione molto frequente e informale.
- Teneva un asso nella manica per l'ultimo round.Modo di dire: un vantaggio nascosto.
Perché «piantare in asso»?
La spiegazione più diffusa lega l'espressione a «in Nasso»: secondo il mito, Teseo abbandonò Arianna sull'isola di Nasso, e nel tempo la «n» si sarebbe fusa con la preposizione. Con le carte non c'entra nulla.
Come si scrive il plurale di asso?
«Assi», senza accento: «gli assi della squadra».
Che cosa vuol dire «avere l'asso nella manica»?
Avere una risorsa nascosta da usare al momento giusto: l'immagine viene dai bari, che nascondevano la carta vincente nella manica.