Sete: il bisogno di bere che diventa desiderio di tutto
La sete è il bisogno fisiologico di bere; in senso figurato indica un desiderio ardente di qualcosa, come la sete di conoscenza o di giustizia.
La sete è la sensazione che il corpo ha bisogno di acqua. In italiano la parola è anche una grande metafora: si può avere sete di sapere, di giustizia, di potere, di vendetta. Viene dal latino *sitis*, con lo stesso valore.
- Bisogno fisiologico di bere. *Dopo la corsa avevo una gran sete.*
- Desiderio intenso (figurato). *Una sete di libertà.*
- Aridità, di un terreno. *La terra morta di sete.*
Forme e derivati
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | femminile | la sete |
| Plurale | — | di norma non si usa |
| Verbo | assetare | far venir sete |
| Verbo | dissetare | togliere la sete |
| Aggettivo | assetato | che ha sete |
Come si usa
- Ho sete: mi dai un bicchiere d'acqua?Uso quotidiano, con il verbo avere.
- Aveva sete di giustizia, non di vendetta.Uso figurato, registro elevato.
- Una bibita dissetante d'estate è un sollievo.Aggettivo derivato dal verbo dissetare.
Sete, sette e seta
Una sola lettera cambia tutto: sete (bisogno), *sette* (il numero 7), seta (il tessuto). Nella pronuncia la e di sete è chiusa e il suono è breve, mentre sette ha la consonante doppia. Per dire che si ha un forte bisogno d'acqua l'italiano usa *avere sete* e non «essere assetato» (anche se è possibile). Un'espressione celebre è *morire di sete*, esagerazione comune; di chi non riesce mai a saziare un desiderio si dice che ha una sete insaziabile.
Si dice «ho sete» o «sono assetato»?
La prima forma è la più naturale; assetato è più letterario.
Come si scrive: sete o sette?
Sete con una t è il bisogno di bere; sette con due t è il numero.