Altare: dalla pietra dei sacrifici all'altare della chiesa
L'altare è il tavolo o il blocco di pietra su cui si celebrano riti e sacrifici. Nelle chiese cattoliche è il luogo dove il sacerdote celebra la messa.
L'altare è il centro simbolico di molte religioni. Il nome richiama probabilmente l'altezza: in latino *altare* indicava la struttura elevata su cui si offrivano i sacrifici, e si collega ad *altus*, «alto». Si trova nella chiesa ma anche nei templi antichi.
- Mensa su cui si celebra il rito. *L'altare maggiore è in marmo.*
- Struttura nei templi antichi, spesso con sacrifici. *Un altare dedicato a Zeus.*
- Sacralità, culto (senso figurato). *Salire all'altare: sposarsi in chiesa.*
Forme
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | l'altare |
| Plurale | altari | gli altari |
| Diminutivo | altarino | piccolo altare |
| Locuzione | pala d'altare | dipinto dietro l'altare |
| Locuzione | all'altare | nel matrimonio |
Come si usa in una frase
- Il sacerdote si avvicinò all'altare.Registro liturgico.
- Ha portato la sua ragazza all'altare.Espressione per dire «sposarsi».
- Hanno innalzato un altare agli eroi.Uso più solenne, con senso di venerazione.
Espressioni e origini
- Portare all'altare. Sposare; si dice anche *condurre all'altare*.
- Altare della patria. Il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma, noto anche come *Vittoriano*.
- Pala d'altare. Il grande dipinto collocato dietro l'altare.
- Essere sugli altari. Essere venerato come santo; per ironia, essere troppo elogiato.
- Mettere sull'altare. Idealizzare qualcuno al punto di non vederne più i difetti.
- Altare e mensa. Nel linguaggio liturgico l'altare cristiano è anche detto *mensa*, perché ricorda la tavola dell'Ultima Cena.
In che senso si dice «altare» della patria?
È il nome popolare del monumento nazionale a Vittorio Emanuele II, a Roma, perché ospita la tomba del Milite Ignoto.
Altare e tavola sono la stessa cosa?
No: l'altare è un luogo sacro; la tavola è un mobile per mangiare.
Che cosa significa «portare all'altare»?
Sposare qualcuno in chiesa, e per estensione sposarsi: la formula è molto usata nelle cronache e nelle conversazioni.