Zia: parentela, affetto e un plurale condiviso
La zia è la sorella del padre o della madre, oppure la moglie dello zio. Per estensione è anche titolo affettuoso per una donna adulta, amica di famiglia.
Zia è una parola di famiglia che spesso esce dalla famiglia. In molte regioni si chiama zia anche la vicina cara o l'amica della madre: un titolo d'affetto che non ha bisogno di legami di sangue. Viene dal greco *theía*, attraverso il latino *thia*.
- Sorella di un genitore. *La zia Maria ci ospita.*
- Moglie dello zio. *La zia acquisita di Marco.*
- Titolo affettuoso. *La zia del quartiere.*
Genere e numero
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Singolare | zia | La zia viene a cena. |
| Plurale | zie | Le zie di mia madre. |
| Maschile | zio | Lo zio Carlo. |
| Plurale misto | zii | Gli zii di Roma. |
| Piccolo | zietta | Una zietta affettuosa. |
Come si usa nella frase
- La zia Giulia mi regala sempre un libro.Con nome proprio: *la zia Giulia*.
- Siamo andati a pranzo dagli zii.Gli zii possono essere zio e zia insieme.
- Zia, mi aiuti con i compiti?Vocativo familiare: si omette l'articolo.
Zio e zia: un plurale che si somma
In italiano il maschile plurale vale anche per un gruppo misto: *gli zii* sono lo zio e la zia insieme, non solo i maschi. Lo stesso vale per nipote, che significa figlio del fratello o della sorella, ma anche figlio dei figli: la lingua non distingue, e il contesto basta a capire se si parla di nipote o di nipoti di nonni.
Qual è il plurale di zia?
*Zie*, le sorelle dei genitori. Per zio e zia insieme si dice *gli zii*.
Zia si scrive con la maiuscola?
Di norma minuscola: *la zia Maria*, a meno che sia a inizio frase.