Volume: libro, spazio e intensità del suono

Volume indica un libro di una serie, lo spazio occupato da un corpo oppure l'intensità di un suono. Dal latino volumen, il rotolo di papiro.

Volume vale per tre mondi diversi: la biblioteca, la geometria e lo stereo. Il filo comune è l'idea di qualcosa che si avvolge, si estende e riempie uno spazio. L'origine è latina e racconta un oggetto antico, il rotolo.

Forme

FormaVoceEsempio
Generemaschileil volume
Pluralevolumidue volumi
Aggettivovoluminosoun pacco voluminoso
Unitàmetro cubo, litroun volume di cinque litri
Derivativolumetrico, volumetriacalcolo volumetrico

Come si usa

Dal papiro al telecomando

Il latino *volumen* deriva da *volvere*, "avvolgere, far rotolare". Gli antichi scrivevano su rotoli di papiro che si srotolavano a mano: ciascun rotolo era un *volumen*. Da quel gesto nasce anche *evoluzione*, lo srotolarsi di qualcosa nel tempo. Oggi la stessa parola passa dal libro alla manopola dello stereo, e *voluminoso* ha mantenuto il senso di "che occupa molto spazio".

Volume e capacità sono sinonimi?

Spesso sì. In senso stretto la capacità è il volume interno di un recipiente, il volume è lo spazio occupato da un corpo.

Qual è l'accento di volume?

Cade sulla seconda sillaba: vo-LU-me, con la u lunga e tonica.

Si dice alzare o aumentare il volume?

Entrambi corretti: *alzare* è più colloquiale, *aumentare* più formale.

Fonti

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