Visto: participio, conseguenza e timbro sul passaporto
Visto è il participio passato di vedere; come nome indica il timbro o il documento che autorizza l'ingresso in un Paese o certifica la regolarità di un atto.
Visto è una parola di tre usi. Come participio è di *vedere*; come nome è il timbro che permette di entrare in un Paese; come congiunzione, nella locuzione «visto che», introduce una causa. Ognuno dei tre ambiti richiede un'attenzione diversa.
- Participio passato di vedere. *Ho visto un film.*
- Timbro che autorizza l'ingresso. *Il visto per gli Stati Uniti.*
- Nella locuzione «visto che». *Visto che piove, resto a casa.*
- Considerato, giudicato. *Una cosa ben vista.*
Forme
| Forma | Genere/numero | Esempio |
|---|---|---|
| visto | maschile sing. | il visto |
| visti | maschile plur. | i visti |
| vista | femminile sing. | l'ho vista |
| viste | femminile plur. | le ho viste |
| rivisto | derivato | un testo rivisto |
Esempi in frase
- Ho visto la tua lettera ieri sera.Participio con ausiliare avere.
- Il visto turistico ha una durata limitata.Documento di ingresso, uso burocratico.
- Visto che sei qui, aiutami.Congiunzione causale: «poiché».
Visto che, ben visto, mal visto
- Visto che — «dato che»: *Visto che sei stanco, riposa.*
- Ben visto — apprezzato: *Un atteggiamento ben visto dal gruppo.*
- Mal visto — disapprovato: *Un comportamento mal visto.*
- Visto e piaciuto — formula di vendita: si acquista l'oggetto così com'è, dopo averlo osservato.
Visto o vista: come si sceglie?
Con un nome maschile si usa «visto»; con un femminile «vista». Se è un nome autonomo, «la vista» è il senso, «il visto» è il timbro.
Visto che si scrive staccato?
Sì, sempre in due parole. Con «poiché» e «dato che» ha un significato analogo.