Cielo o cieli? La parola più alta del dizionario
Il cielo è lo spazio che vediamo sopra di noi, di giorno azzurro e di notte stellato. In senso religioso indica il paradiso.
Il cielo è la prima cosa che si guarda quando si esce di casa. Vale per il meteo, per i poeti e per i fedeli, e raramente una parola ha tanti lettori diversi. L'italiano lo usa tanto per descrivere il tempo quanto per esclamare.
- Volta celeste. *Un cielo senza nuvole.*
- Paradiso. *Sperava nel cielo dopo la morte.*
- Esclamazione. *Cielo, che disastro!*
- Condizioni atmosferiche. *Il cielo è coperto.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Nota |
|---|---|---|
| Singolare | cielo | Il cielo |
| Plurale | cieli | Poetico: i cieli |
| Aggettivo | celeste | Colore e relativo al cielo |
| Aggettivo | celestiale | Divino, meraviglioso |
| Composto | grattacielo | Calco dall'inglese skyscraper |
Esempi d'uso
- Santo cielo, che spavento!Esclamazione di sorpresa, registro moderato.
- Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.Proverbio sul cielo punteggiato di nuvolette, segno di pioggia vicina.
- Il cielo è sempre più blu.Verso di Rino Gaetano, canzone del 1975.
Cielo, celeste e aggettivi
Il cielo viene dal latino *caelum*, e da lì vengono *celeste* e *celestiale*. Il plurale «cieli» è raro nel parlato e compare quasi solo nei testi poetici o religiosi: «i cieli e la terra». Quando il tempo cambia si dice che il cielo «si rannuvola» o «si schiarisce»; il colore azzurro ha addirittura un nome proprio, *celeste*. Per il tempo e le sue immagini vedi nuvola, stella e sole.
Il plurale di cielo è cieli?
Sì, ma si usa quasi solo in poesia e nel linguaggio religioso. Nell'uso comune si preferisce il singolare.
Che differenza c'è tra cielo e paradiso?
Il cielo è il luogo fisico sopra di noi; il paradiso è il luogo spirituale. «Cielo» può però avere entrambi i sensi.