Unità: un accento che non cambia mai il plurale

L'unità è la qualità di ciò che è uno solo o che forma un tutto coeso; indica anche un'unità di misura, un reparto o il giornale fondato da Gramsci.

L'unità è una parola che unisce, in senso letterale. Si scrive con l'accento grave, non cambia al plurale (le unità) ed è parente di *uno*, *unico* e *unione*. L'italiano la usa per la concordia di un gruppo, per la misura di una grandezza e per le strutture di un ospedale.

Forme

FormaGenere/numeroEsempio
unitàfemminile sing.l'unità
unitàfemminile plur.le unità
unitarioaggettivoprezzo unitario
unireverbounire le forze
disunitàcontrariodisunità interna

Esempi in frase

Unità, unione e uno

Dal latino *unitas*, unità è la qualità dell'essere uno solo. L'accento cade sull'ultima sillaba, e per questo la parola resta invariata al plurale, come *città* o *virtù*. Non va confusa con l'unione, che indica l'atto o il risultato di unire più cose. L'unità è lo stato, l'unione il processo. Quando contiamo, ogni numero parte dall'unità.

Unità e unione sono sinonimi?

Spesso sì, ma l'unità è una condizione, l'unione un'azione o un'alleanza concreta.

Come si scrive il plurale di unità?

Non cambia: «le unità». Lo stesso vale per tutti i nomi femminili in -tà.

Fonti

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