Tesi: la teoria da dimostrare, il lavoro di laurea e le corde tese

La tesi è un'affermazione da dimostrare; per gli studenti è l'elaborato finale per la laurea; la stessa forma, come aggettivo, significa «tesi» (teso, contratto).

La tesi è un'affermazione che si vuole sostenere. In filosofia fa coppia con l'antitesi, e dal loro incontro nasce la sintesi: la triade che la tradizione associa a Hegel. In università è il lavoro che chiude un percorso di studi.

Forme e derivati

AspettoFormaNota
Generefemminilela tesi
Pluralele tesiinvariabile
Contrarioantitesiopposizione di una tesi
Conclusionesintesiunione di tesi e antitesi
Aggettivoteso/tesa/tesiparticipio di tendere

Come si usa

Tesi: due parole identiche

Il sostantivo viene dal greco *thesis*, «posizione», e il suo plurale resta uguale: *una tesi, due tesi*. L'aggettivo *teso* (da *tendere*) ha il plurale maschile *tesi*, come in «corde tese» o «nervi tesi». Il contesto non lascia dubbi. Attenzione a non confondere tesi con *tesa* (femminile) né con *tisi*, antico nome della tubercolosi. Una laurea si chiude spesso con la discussione di una tesi, che è anche il momento di un esame finale; l'argomento si chiama tema.

Tesi è maschile o femminile?

Come sostantivo è femminile: la tesi. Come aggettivo è il plurale maschile di teso: gli animi tesi.

Che differenza c'è tra tesi e ipotesi?

La tesi si sostiene; l'ipotesi si verifica.

Fonti

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