Taxi: la parola che si scrive in due modi e non cambia mai
Il taxi è l'auto pubblica con tassametro, che trasporta passeggeri a pagamento su chiamata o a una fermata; è invariabile al plurale.
Il taxi è un'invenzione dell'era moderna ma il nome è antico. La parola viene da *tassametro*, l'apparecchio che calcola la tariffa (ingl. *taximeter*, ted. *Taxameter*), dal latino *taxare*, «valutare, stimare». In italiano esiste anche la grafia italianizzata *tassì*.
- Auto pubblica a noleggio con conducente. *Chiamo un taxi per l'aeroporto.*
- Corsa in taxi. *Ho preso un taxi dalla stazione.*
- Taxi acquatico, a Venezia. *Il taxi d'acqua porta in laguna.*
Forme e derivati
| Aspetto | Forma | Nota |
|---|---|---|
| Genere | maschile | il taxi |
| Plurale | i taxi | invariabile |
| Variante | tassì | grafia italianizzata, meno frequente |
| Derivato | tassista | chi guida un taxi |
| Derivato | tassametro | apparecchio per la tariffa |
Come si usa
- Ho prenotato un taxi per le sei.Registro neutro.
- Il tassista conosce ogni scorciatoia.Derivato regolare.
- Con questo sciopero è impossibile trovare un taxi.Situazione quotidiana nelle grandi città.
Taxi, tassista e dintorni
Il tassista è il conducente, il tassametro lo strumento che calcola la corsa. Un taxi è un tipo di auto diversa dal comune mezzo privato: ha licenza comunale e viaggia con insegna luminosa. In alcune città, come Venezia, esistono anche i taxi d'acqua che raggiungono il porto o la stazione. Si dice *chiamare un taxi* o *prendere un taxi*. Nelle grandi città i taxi italiani sono in genere bianchi, e si prenotano per telefono, con un'applicazione o ai posteggi in stazione e in aeroporto; la tariffa dipende dalla distanza e dal tempo di percorrenza.
Si scrive taxi o tassì?
Entrambe esistono; taxi è la forma ufficiale e più usata.
Il plurale è taxis?
No: in italiano è invariabile, i taxi.