Tara: il peso dell'imballaggio e il difetto nascosto

La tara è il peso dell'imballaggio, da sottrarre al peso lordo per avere il peso netto; indica anche un difetto fisico o morale, spesso ereditario.

La tara è ciò che si sottrae. Dall'arabo *ṭarḥ*, «sottrazione, detrazione», la parola è arrivata nel Medioevo ai mercanti italiani e da allora indica il peso da togliere dal totale. Poi è diventata anche un difetto: ciò che toglie valore a una persona o a una cosa.

Forme e derivati

AspettoFormaNota
Generefemminilela tara
Pluralele tareregolare
Verbotarareregolare uno strumento
Nometaraturaoperazione di regolazione
Locuzionefare la tarasottrarre il peso di imballaggio; sminuire

Come si usa

Fare la tara: un modo di dire dal mercato

Fare la tara significa, nel commercio, togliere dal peso totale quello dell'imballaggio. Nel parlare comune vuol dire ridimensionare un'affermazione: *bisogna fare la tara a quanto racconta*, cioè non prenderla alla lettera. L'uso di *tara* per un difetto fisico è oggi sentito come datato e talvolta offensivo, e si evita di riferirlo a persone. La tara è insomma una zavorra: il peso che non fa parte del contenuto, o il difetto che ne riduce il valore.

Che differenza c'è fra peso lordo e netto?

Il lordo include imballaggio; il netto è solo il contenuto; la differenza è la tara.

Si può dire tara per una persona?

È meglio evitarlo: suona offensivo e antiquato.

Fonti

WhatsAppXTelegramFacebook

Altre parole di 4 lettere