Stima: valutare un prezzo o apprezzare una persona?
La stima è la valutazione di quanto vale qualcosa, ma anche l'opinione positiva che si ha di qualcuno. Il verbo stimare ha entrambi i sensi, dal latino aestimare.
La stima ha due facce che sembrano lontane. Con una cifra la si calcola, con un sentimento la si prova: l'una vale «quanto costa», l'altra «quanto vale per me». Il latino *aestimare* significava «valutare, stabilire il valore», e il senso morale è nato da qui.
- Valutazione economica. *La stima dei danni supera mille euro.*
- Apprezzamento verso qualcuno. *Ho molta stima di lei.*
- Calcolo approssimativo. *Una stima prudente della popolazione.*
- Formula di cortesia. *Con stima, il direttore.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | Una grande stima. |
| Plurale | stime | Le stime di crescita. |
| Verbo | stimare | Stimo molto Anna. |
| Participio | stimato | Un professionista stimato. |
| Derivato | autostima | Ha poca autostima. |
Esempi d'uso
- Il perito ha fatto una stima dei danni all'auto.Uso tecnico: valutazione di un valore.
- Ti ringrazio, ho molta stima di te.Registro neutro, valore affettivo e morale.
- Secondo le stime ufficiali, la città conta due milioni di abitanti.Uso statistico e giornalistico.
Stimare, apprezzare, valutare
Il verbo stimare può significare «ritenere» (*stimo che l'impresa durerà due anni*) oppure «apprezzare» (*stimo molto il suo coraggio*). Nelle lettere formali compare «Stimato Signor Rossi», formula cortese. Chi ha stima è vicino al rispetto, ma non coincide con l'affetto: si può stimare un collega senza volergli bene. Il valore economico di un bene è invece ciò che la stima determina.
Stima e autostima sono la stessa cosa?
No: la stima è rivolta agli altri, l'autostima è la valutazione che una persona ha di se stessa.
«Stimato» e «gentile» si equivalgono nelle lettere?
Non del tutto: «stimato» è più formale e usato per professionisti, «gentile» è più comune e neutro.