Polso: l'articolazione e il battito che si tasta

Il polso è la parte del braccio fra mano e avambraccio; è anche il punto in cui si avverte il battito del cuore e, in senso figurato, la fermezza di carattere.

Il polso è l'articolazione che unisce mano e avambraccio, il punto dove portiamo l'orologio. Ma polso è anche il battito del cuore che si avverte sotto le dita, e per questo «uomo di polso» è chi ha polso, cioè carattere. Il senso anatomico e quello figurato convivono senza fatica.

Forme e derivati

FormaParolaNota
Generemaschileil polso
Pluralepolsiregolare
Diminutivopolsinorisvolto della manica
Derivatopolsierafascia protettiva
Sinonimo anatomicocarpoinsieme di ossa

Esempi d'uso

Polso e pulsazione

Dal latino *pulsus*, «colpo, battito», da *pellere*, «spingere»: lo stesso latino dà «pulsare» e «pulsazione». Per questo il senso più antico è quello del battito; l'articolazione ha poi preso il nome. Il polso, la mano e il battito condividono dunque lo stesso campo. Tra i modi di dire si ricordano «tastare il polso della situazione» (valutare con attenzione) e «avere polso» (essere energici).

Che differenza c'è tra «polso» e «carpo»?

Il carpo è il termine anatomico per l'insieme delle otto ossa del polso; «polso» è la parola di tutti i giorni.

Come si dice «polso fermo»?

Con «avere il polso fermo» si indica sicurezza nel gesto o nel comando.

«Polso» può essere femminile?

No, è maschile: «il polso», «i polsi».

Fonti

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