Corso: via, fiume, lezioni e participio di correre
Corso è un nome maschile con più sensi: via principale, percorso di un fiume, ciclo di lezioni. È anche il participio passato di correre.
Corso è una di quelle parole che cambiano faccia a seconda del contesto. Viene dal latino cursus, «corsa», e la stessa idea di movimento si ritrova in una via, in un fiume e in un anno di lezioni. Dietro tutto c'è il verbo correre.
- Via principale e larga. *Passeggiamo lungo il corso.*
- Percorso di un fiume. *Il corso del Po attraversa la pianura.*
- Ciclo di lezioni. *Mi sono iscritto a un corso di cucina.*
- Svolgimento nel tempo. *Il processo è ancora in corso.*
- Participio passato di correre. *Ha corso per un'ora.*
Forme
| Forma | Valore | Esempio |
|---|---|---|
| corso | singolare, maschile | il corso |
| corsi | plurale | i corsi serali |
| corso | participio di correre | ho corso |
| Corso | aggettivo/nome, della Corsica | il Corso, i Corsi |
Come si usa in una frase
- Il corso di laurea dura tre anni.Registro neutro; «corso di laurea» è il ciclo universitario.
- Le monete avevano corso legale in tutto il regno.Locuzione «aver corso legale»: essere valido come mezzo di pagamento.
- Hai corso troppo e ora sei stanco.Qui è participio di correre, con l'ausiliare avere.
Un participio irregolare
- Il participio di correre è irregolare: corso, non «corruto». Lo stesso vale per accorso e concorso.
- Dalla stessa radice vengono anche corsia e ricorso, che conservano l'idea di percorso e di ritorno.
- Nel nome di molte vie italiane («Corso Buenos Aires» a Milano) la parola indica una strada ampia e centrale, spesso pedonale la domenica.
- Con la maiuscola, corso indica anche chi è della Corsica e la sua lingua.
Corso o corsa?
Corsa è l'azione di correre o un servizio di trasporto; corso è una via, un percorso o un ciclo di lezioni.
Perché si dice «in corso»?
Perché sta per «in svolgimento»: un lavoro in corso è un lavoro che sta andando avanti, come l'acqua nel suo letto.