Spia: chi osserva di nascosto e la luce che avvisa

La spia è chi raccoglie informazioni segrete per conto di altri; indica anche la piccola luce di un cruscotto o la persona che denuncia i compagni.

La spia è una parola con tre vite. Indica l'agente segreto, il delatore a scuola e la lucina che si accende sul cruscotto quando l'auto ha un problema. Il genere è sempre femminile, anche se la persona è un uomo.

Forme e famiglia

AspettoFormaNota
Generefemminilela spia (anche per un uomo)
Pluralele spieregolare
Verbospiareosservare di nascosto
Derivatospionechi spia, chi riferisce
Derivatospionaggiol'attività delle spie

Come si usa

Spia, spione e spiare

Il verbo *spiare* viene dal longobardo *spehōn*, parente dell'inglese *to spy* e del tedesco *spähen*. La parola italiana ha preso, nel tempo, tanti significati figurati: un agente segreto, un informatore, un indizio. La lucina del cruscotto è una luce che avvisa, così come la spia dell'olio o della carica della batteria. Nel gergo infantile, *fare la spia* è mal visto: significa riferire alle autorità ciò che i compagni fanno di nascosto.

Spia ha il maschile?

No: resta femminile anche per un uomo. Si dice «lui è una spia».

Qual è la differenza tra spia e agente segreto?

Agente segreto è un ruolo ufficiale; spia può avere un tono dispregiativo.

Fonti

WhatsAppXTelegramFacebook

Altre parole di 4 lettere