Aura: quando una brezza diventa un alone
L'aura è un soffio leggero d'aria, nell'uso poetico; indica anche un alone di fascino intorno a una persona o a un oggetto.
Aura è una parola greca prima ancora che latina: *aúra* significa «soffio, brezza». In Petrarca «l'aura» è il vento leggero, ma anche un gioco di parole sul nome di Laura. Oggi indica più spesso un alone di prestigio, o di mistero, attorno a qualcuno. È parente dell'aria e vicina alla brezza.
- Soffio leggero di vento (poetico). *Un'aura soave.*
- Alone di fascino. *Un'aura di mistero.*
- Campo energetico (esoterismo). *Legge le aure.*
- Segnale che precede un attacco (medicina). *Prima dell'emicrania ha un'aura visiva.*
Forme
| Aspetto | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | femminile | l'aura |
| Plurale | aure | Le aure estive. |
| Aggettivo | auratico | Colto: relativo all'aura. |
| Locuzione | aura di mistero | Fascino misterioso. |
| Somigliante | aurora | Alba: parola diversa. |
Come si usa nelle frasi
- Il castello aveva un'aura misteriosa.Registro neutro-letterario.
- L'aura gentile mosse le foglie.Poetico, oggi raro.
- Il filosofo parlò della perdita dell'aura dell'opera d'arte.Riferimento a Walter Benjamin, ambito critico.
Un dettaglio che pochi conoscono
Negli anni Trenta Walter Benjamin usò «aura» per indicare l'unicità di un'opera d'arte originale, che andrebbe perduta con la riproduzione tecnica. Da allora il termine è comune nella critica culturale: un'opera ha o non ha «aura» a seconda di quanto appaia irripetibile.
Aura e aria sono sinonimi?
Solo in poesia, dove «aura» è un'aria leggera. Nella lingua comune «aria» è il gas dell'atmosfera, «aura» è un alone o un soffio.
Che cos'è l'aura in medicina?
È un insieme di sintomi, come lampi visivi, che precede un attacco di emicrania o di epilessia.