Schifo: una parola forte, tra disgusto e giudizio

Lo schifo è un sentimento di forte repulsione verso qualcosa di sgradevole. Nel linguaggio colloquiale indica anche una cosa fatta molto male: «che schifo di film».

Lo schifo è il moto di ribrezzo che si prova davanti a ciò che è sporco, rancido o moralmente ripugnante. Nel parlato la parola è diventata un giudizio generale: dire che un film «fa schifo» non è un'osservazione sul disgusto, ma sulla qualità. Il suo uso è informale e spesso espressivo.

Forme e derivati

FormaParolaEsempio
GeneremaschileLo schifo è evidente.
PluraleschifiRarissimo.
AggettivoschifosoUna puzza schifosa.
VerboschifareSchifare un piatto.
Altro aggettivoschifiltosoUn bambino schifiltoso.

Come si usa nella frase

Schifo, schivare e schifare

Il verbo *schifare* è imparentato con *schivare*, entrambi vicini al germanico *skiuhan*, «temere, evitare». Chi prova schifo vuole tenere lontano ciò che lo provoca. La parola va usata con attenzione: è un termine molto forte, che nello scritto formale si evita a favore di *disgusto*, *ripugnanza* o *ribrezzo*. Sul lato dei sensi, si lega all'odore e al gusto.

Schifo è una parolaccia?

No, ma è molto informale ed espressiva: nello scritto formale si preferisce disgusto.

Schifoso e schifiltoso hanno lo stesso senso?

No: il primo è ripugnante, il secondo è chi si disgusta troppo facilmente.

Fonti

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