Schifo: una parola forte, tra disgusto e giudizio
Lo schifo è un sentimento di forte repulsione verso qualcosa di sgradevole. Nel linguaggio colloquiale indica anche una cosa fatta molto male: «che schifo di film».
Lo schifo è il moto di ribrezzo che si prova davanti a ciò che è sporco, rancido o moralmente ripugnante. Nel parlato la parola è diventata un giudizio generale: dire che un film «fa schifo» non è un'osservazione sul disgusto, ma sulla qualità. Il suo uso è informale e spesso espressivo.
- Repulsione. *Provo schifo per questo cibo.*
- Giudizio negativo. *Il servizio è stato uno schifo.*
- Cosa sgradevole. *Che schifo!*
- Sporcizia. *La cucina era uno schifo.*
Forme e derivati
| Forma | Parola | Esempio |
|---|---|---|
| Genere | maschile | Lo schifo è evidente. |
| Plurale | schifi | Rarissimo. |
| Aggettivo | schifoso | Una puzza schifosa. |
| Verbo | schifare | Schifare un piatto. |
| Altro aggettivo | schifiltoso | Un bambino schifiltoso. |
Come si usa nella frase
- Questo caffè fa schifo!*Fare schifo* è la forma più diffusa; tono colloquiale.
- Mi fa schifo il sapore del fegato.Usato per cibi, ma anche per persone o azioni.
- Non fare lo schifiltoso e assaggia.*Schifiltoso* indica chi è esagerato nelle ripugnanze.
Schifo, schivare e schifare
Il verbo *schifare* è imparentato con *schivare*, entrambi vicini al germanico *skiuhan*, «temere, evitare». Chi prova schifo vuole tenere lontano ciò che lo provoca. La parola va usata con attenzione: è un termine molto forte, che nello scritto formale si evita a favore di *disgusto*, *ripugnanza* o *ribrezzo*. Sul lato dei sensi, si lega all'odore e al gusto.
Schifo è una parolaccia?
No, ma è molto informale ed espressiva: nello scritto formale si preferisce disgusto.
Schifoso e schifiltoso hanno lo stesso senso?
No: il primo è ripugnante, il secondo è chi si disgusta troppo facilmente.